Ho pensato a questa serie di doWande riflettendo sulla capacità che hai avuto di fare della tua passione il tuo lavoro. Hai avuto il coraggio, la determinazione e l’audacia di scommettere su un’attività artistica, che è una tra le più sottovalutate.

Sembra ripetitivo chiederti quali sentimenti ti hanno mosso, perché ormai tutti i nostri lettori conoscono il significato dell’acronimo SRALF, quindi i valori guida della tua vita e dell’Accademia. Tuttavia il successo non si costruisce soltanto con i grandi ideali, ma anche con piccole e costanti azioni quotidiane. Ti va di raccontarci quali sono le tue e svelarci qualche segreto della tua impeccabile organizzazione? (Cari lettori, parliamone! Abbiamo a che fare con una persona che ogni anno riesce a gestire un numero sempre maggiore degli esseri viventi più indomabili al mondo: noi donne!)

 

  • Il mattino ha l’oro in bocca: a che ora suona la tua sveglia e qual è la tua routine mattutina?
  • C’è uno strumento in particolare (come: agenda, app per smartphone, planner) al quale ti affidi per organizzare le tue attività?
  • C’è un tempo per sognare e un tempo per pianificare e passare all’azione. Qual è nell’arco della giornata o della settimana il tuo momento preferito per creare e quale quello per organizzare e pianificare?
  • Organizzare il proprio tempo significa stabilire delle priorità, fare delle scelte, spesso delle rinunce. Quali sono i tuoi parametri di scelta? Prevale l’istinto o il ragionamento?
  • Il saggio di fine anno, festival internazionali, workshops, competizioni e tanto altro: come gestisci questi eventi a lungo termine?
  • Cosa non può mai mancare sulla tua scrivania da insegnante di danza e direttrice?
  • Ogni tanto ti concedi una pausa? Se sì, qual è il tuo modo preferito per staccare la spina?
  • Eccoci all’ultima doWanda, quella a più alto tasso di ansia. Ho letto che il primo passo per poter realizzare i propri sogni è visualizzarli nella mente, immaginarli anche nei minimi dettagli, per far sì che restino impressi e ci guidino ogni giorno verso la loro realizzazione. La Valeria di cinque anni fa immaginava di realizzare tutto questo? E la Valeria di oggi sa già cosa vuole per il suo futuro?

 

Marta

 

 

A proposito dell'autore

Post correlati

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata