Questo Mese, le DoWande sono proposte dall’Allieva Marta , di seguito l’articolo da lei curato & le mie risposte :

Ho pensato a questa serie di doWande riflettendo sulla capacità che hai avuto di fare della tua passione il tuo lavoro. Hai avuto il coraggio, la determinazione e l’audacia di scommettere su un’attività artistica, che è una tra le più sottovalutate.

Sembra ripetitivo chiederti quali sentimenti ti hanno mosso, perché ormai tutti i nostri lettori conoscono il significato dell’acronimo SRALF, quindi i valori guida della tua vita e dell’Accademia. Tuttavia il successo non si costruisce soltanto con i grandi ideali, ma anche con piccole e costanti azioni quotidiane. Ti va di raccontarci quali sono le tue e svelarci qualche segreto della tua impeccabile organizzazione? (Cari lettori, parliamone! Abbiamo a che fare con una persona che ogni anno riesce a gestire un numero sempre maggiore degli esseri viventi più indomabili al mondo: noi donne!)

  1.  Il mattino ha l’oro in bocca: a che ora suona la tua sveglia e qual è la tua routine mattutina?

Le mie 24h spesso si trasformano in 48. Finendo tardi i corsi, tutto slitta agli orari di Cenerentola, dalla cena, al riposo, ma la sveglia non tarda a suonare e a ricordarmi che la mattinata è efficiente solo se ci si alza presto. La routine non rientra nei miei vocaboli, non la amo e non riuscirei ad averne una, per lo più faccio tutto ciò che non riesco a completare  nei pomeriggi e poi ci sono  i corsi mattutini in accademia

2. C’è uno strumento in particolare (come: agenda, app per smartphone, planner) al quale ti affidi per organizzare le tue attività?

Io dico sempre che se avessi una cartoleria andrei in bancarotta, adoro tutto ciò che riguarda questo mondo :le agende, i quaderni i planning quindi utilizzo tutto, ma il risvolto divertente è che lo faccio principalmente per il piacere di scrivere , di creare planning e di organizzare liste sul cellulare, ma mi affido alla mia memoria, per cui mi ricordo ciò che devo fare prima ancora che mi avvisi uno di questi strumenti. Il vero planning  devi averlo chiaro in mente !

3. C’è un tempo per sognare e un tempo per pianificare e passare all’azione. Qual è nell’arco della giornata o della settimana il tuo momento preferito per creare e quale quello per organizzare e pianificare?

Non esiste un orario per creare , uno per sognare e uno per pianificare ma ci sono   24h no stop  !  Creare coreografie, che è una delle parti del mio lavoro che amo di più, o avere un’idea di tipo organizzativo   o qualsiasi altra attività ….sono cose che nascono  da una ‘ispirazione che può arrivare durante una lezione, una  cena, nel bel mezzo di un’uscita o addirittura mentre dormo . Nel bene e nel male non ho orari per creare.

 

4. Organizzare il proprio tempo significa stabilire delle priorità, fare delle scelte, spesso delle rinunce. Quali sono i tuoi parametri di scelta? Prevale l’istinto o il ragionamento?

L’istinto non è niente senza ragionamento e viceversa….contare fino a dieci ma al contempo farsi trascinare  dal proprio cuore… è un equilibrio complicato da trovare ma sicuramente necessario. Le priorità sono tutto e spesso non è neanche necessario essere così categorici , si può  con la giusta organizzazione , mettere tutto al  posto giusto nel momento giusto .

 

5. Il saggio di fine anno, festival internazionali, workshops, competizioni e tanto altro: come gestisci questi eventi a lungo termine?

La verità? non faccio uso di droghe ! 😀 In primis con l’appoggio & supporto delle persone che mi sono accanto e che a loro volta si sorprendono della naturalezza con la quale affronto tutto , ma non saprei, di base sono una stakanovista e lavoro sodo su ciò che amo , senza risparmiarmi.

6. Cosa non può mai mancare sulla tua scrivania da insegnante di danza e direttrice?

Quaderni, quaderni, quaderni, penne, penne, penne , cuffie per la musica , pc e telefono che suona all’incirca ogni 30 secondi.

 

7. Ogni tanto ti concedi una pausa? Se sì, qual è il tuo modo preferito per staccare la spina?

Pausa? cos’è una pausa? eheheh sì , quando mi è possibile sì, è necessario anche se difficile e con semplici cose che a me sembrano grandissime mi rilasso: stare con le persone che amo, un film sul divano , shopping sfrenato e compulsivo !

 

8. Eccoci all’ultima doWanda, quella a più alto tasso di ansia. Ho letto che il primo passo per poter realizzare i propri sogni è visualizzarli nella mente, immaginarli anche nei minimi dettagli, per far sì che restino impressi e ci guidino ogni giorno verso la loro realizzazione. La Valeria di cinque anni fa immaginava di realizzare tutto questo? E la Valeria di oggi sa già cosa vuole per il suo futuro?

Prima di aprire l’Accademia 5 anni fa ero sicura solo di una cosa che avrei cercato di realizzare i miei sogni senza scendere a compromessi ,tenendomi stretta il mio modo di essere e  i miei principi , essere semplicemente me stessa sempre ! Questo per tanti motivi, il primo e più importante è che, per come la vedo io e per gli insegnamenti ricevuti, insegnare è una “vocazione” a cui non tutti possono approcciarsi, l’insegnante ha un peso nella formazione dei proprio allievi , quindi non posso che essere contenta della scelta fatta.  Si deve avere chiaro l’obiettivo che si vuole raggiungere  e lavorare sodo per ottenerlo senza cercare  scorciatoie.

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