Buon Marzo! Oggi proverò a descrivervi la mattinata trascorsa a farmi truccare e ad intervistare Alessia Tuppo, la nostra amata Makeup Artist di fiducia. Eh si, perché noi Irisine abbiamo avuto la possibilità di farci truccare da lei in varie occasioni, il saggio, il festival Zagareeth…Spero, quindi, vi divertiate e che come me vi innamoriate ancora un po’ di più della meravigliosa Danza Orientale.

Mercoledì mattina, esco di casa completamente struccata (ho visto dei bambini piangere) e mi reco a casa di Ale che mi accoglie con il suo immancabile sorriso e mi fa accomodare; confesso di essere un po’ emozionata, non è che faccia da modella tutti i giorni, anzi mai! xD

Fortunatamente in casa c’è anche Serena che, oltre ad essere la sorella di Alessia, è anche una delle mie compagne di corso; così  insieme ci mettiamo a sistemare la fotocamera, le luci e prepariamo questo set un po’ improvvisato. Quando arriva il momento di cominciare, inizio a porre qualche domanda alla Makeup Artist  e tra risate e le mie immancabili facce buffe (giudicherete voi!) il tutto ingrana alla perfezione.

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=wXakKRARLnE

 

D: Da quanto tempo hai scelto di intraprendere questa carriera?

R: Ho sempre saputo che sarebbe stata questa la mia strada; la mia prima bambola si chiamava“Miss Makeup” ed ero proprio piccola quando la scelsi tra tante. Ricordo ancora quel momento.

D: Ricordi il momento in cui hai pensato che di una passione potevi farne il tuo lavoro?

R: Il momento preciso non lo ricordo, però nel momento in cui ho iniziato ad investire nellaformazione, ho sperato che potesse essere il mio lavoro. Più andavo avanti e più miappassionavo e desideravo specializzarmi.

D: Hai seguito un corso professionale?

R: Si, ne ho seguiti diversi. Estetica di base, per diventare estetista e poi ho scelto subito di prenderela specializzazione come truccatrice, seguendo un corso specifico.

D: Prevedi di seguirne altri?

R: Si. Vorrei seguire un’altra specializzazione che riguarda il makeup che, però, è più un sogno cheuna cosa che poi in effetti mi porterà lavoro; mi piacerebbe seguire un workshop di Drag Queen Makeup, è un mondo che mi affascina.

D: Parliamo un po’ della “gavetta”. Quali difficoltà hai incontrato dopo i corsi di formazione e che strategie hai dovuto escogitare per farti notare e acquisire esperienza?

R: Tanto per cominciare ho truccato per anni gratis, rimettendoci in prodotti, questo per compagnieteatrali, sfilate di moda, singole persone. Difficoltà ce ne sono state e ce ne sono tuttora, il mestiere del Makeup Artist qui a Napoli non è valorizzato, questo perché molti  si improvvisano truccatori con prodotti scadentissimi e guardando qualche tutorial  su Youtube, non funziona così.E’ vero che ci vuole la passione, quella è indispensabile, ma non basta; occorre avere tecnica,tenersi sempre informati  e acquisire esperienza, senza sottovalutare la capacità di saperabbinare colori, avere insomma un gusto che, anche se hai come dote innata, devi sempre migliorare  con continui aggiornamenti. Non si finisce mai di imparare.

D: Cosa ti piace di questo lavoro?

R: L’espressione compiaciuta delle persone quando, a lavoro terminato, si specchiano.

D: Nell’ambito del makeup, cosa richiedono maggiormente i clienti e quale obiezione o luogocomune ti capita di dover affrontare più spesso?

R: Spesso chiedono miracoli, come la sparizione del naso lungo, visi trasformati o rughe cancellate.(ride). A parte questo, la cosa che mi chiedono più spesso è quella di non esagerare e non osaretroppo con i colori, ma a me che i colori piacciono tanto, questa cosa non va’ giù, mi piace che il trucco dia la possibilità, soprattutto in una situazione “teatrale”, di vedersi diversi e poter cambiare l’immagine di quella persona.

 

Kate D’Angelo

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