Foto – Henné
Brevi cenni storici
L’hennè deriva da una pianta, la lawsonia inermis, le cui foglie vengono fatte essiccare e poi macinare. Le foglie contengono una molecola colorante, la lawsone, che dà un colore rosso-arancione. Si narra che le donne ne facessero uso già nell’Antico Egitto, più di 5000 anni fa, per tingere i capelli, mantenerli sani e coprire i capelli bianchi. L’hennè più colorante, quello per “tatuaggi” viene usato tutt’oggi per fare disegni sulla pelle per celebrazioni in Africa settentrionale, nel Medio Oriente e nell’Asia del Sud. Grazie al commercio fiorente, i viaggiatori che si recavano all’estero ebbero l’opportunità, quando frequentavano gli Hamman (ad esempio in Marocco, i cosiddetti bagni pubblici) di vedere anche gli uomini che si cospargevano di una sostanza simile al fango, appunto l’hennè. Dai loro reportage, si creò l’attenzione nelle donne europee verso questo prodotto, che arrivò ufficialmente in Europa a partire dalla seconda metà del XIX secolo
Il colore
Siete curiose? Beh, il colore che otterrete usando l’hennè dipende dal vostro colore di partenza. Con un biondo chiaro o scuro si otterrà il maggior riscontro in quanto a intensità del colore, mentre con un castano scuro si otterranno dei riflessi che saranno visibili soprattutto al sole. Se in passato avete fatto uso di tinture chimiche o decolorato, i vostri capelli non potranno che trarne beneficio: questo perché l’hennè crea una sorta di pellicola filmica sulle squame del capello, ricostruendolo, aiuterà la vostra cute, e anche i capelli crespi diminuiranno.
Come preparare l’hennè
Varie metodologie:
Applicare su capelli puliti e leggermente umidi, non aggiungere oli al composto.
Preparato acido: aggiungendo limone, thé nero o verde, aceto di mele (vi avverto l’odore non sarà il massimo con quest’ultimo!).
Con sola acqua calda: il colore verterà sull’ottone-aranciato. Applicare entro le 2-3 h.
Con acqua a temperatura ambiente: Lasciarlo riposare coperto da pellicola trasparente da 8-12 h fino a 1-2 giorni. Ciò garantirà un maggior rilascio del colore.
Se dopo l’applicazione avanza un po’ di composto, potete tranquillamente congelarlo e riutilizzarlo la volta dopo: più “stressate” la molecola dell’hennè, più il colore sarà intenso.
Importante: non usare oggetti metallici, solo strumenti di plastica o in legno e contenitori possibilmente di ceramica, il colore dell’hennè potrebbe alterasi.
Tips: A Napoli, per buona pace di chi ama usare l’hennè, ci sono vari rivenditori.
Le marche che mi sento di consigliarvi sono due: lo Zarqua, indiano, dona riflessi violacei, vira verso il colore freddo. Recatevi a Porta Nolana, all’ingresso del Mercato, sotto l’arco (ci sono molti negozi indiani, non potete sbagliare) c’è un alimentari Pakistano. Troverete questo hennè a 1,30€ per 100 gr.
Altra marca, incomparabile per spalmabilità e qualità, è il Tazarine, egiziano, che invece vira verso il rosso caldo- aranciato. Dove: a piazza Garibaldi, dove c’è Attanasio, (vicolo di Giancar) prendetevi un bel dolcino, troverete una macelleria araba, lì rivendono il tazarine (prendete la confezione gialla, quello più colorante) a 3 € per 100 gr.
Oppure fatevi un giretto nel centro storico di Napoli, nel vicoletto di San Domenico Maggiore, trovate un’erboristeria Kiphy che vende le bustine da 100gr di henné rosso ed eventualmente anche quello nero a 4,50 € . A via san Biagio dei librai da A Sapunara, trovate l’henné delle Erbe di Janas e tanti altri prodotti bio.
Fonte: “Henné per capelli, come fare, Catherine Cartwright-Jones”
Foto 1 tratta dal web Pianeta Donna
Rossana Galdi & Rosa Isernia


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