La giornata Internazionale della donna che ricorre l’8 marzo non è una vera e propria “festa” come viene detta comunemente, ma è una ricorrenza che serve a ricordare sia le conquiste politiche e sociali delle donne nel corso della storia, sia le discriminazioni e le violenze che hanno subito e che subiscono tuttora. I diritti che con tanta fatica le donne di tutto il mondo hanno tentato di conquistare troppo spesso, ancora oggi  vengono ignorati e non rispettati, se non deliberatamente calpestati. La donna va rispettata sempre, ma in questo giorno è importante ricordare chi ha lottato per guadagnarsi un ruolo nella società, e chi ha creduto fermamente in un ideale di eguaglianza, perché è grazie a chi ha combattuto prima di noi che oggi possiamo avere un posto migliore nel mondo. La mimosa è solamente un simbolo, i veri fiori siamo noi! 

Qui di seguito c’è una piccola storia dei Diritti delle donne dall’antichità fino ad oggi:

IV-III MILLENNIO a.C. : Le donne sumere possono divorziare e svolgere un’attività per conto proprio.

II MILLENNIO a.C. : A Babilonia, le leggi di Hammurabi riconoscono alcuni diritti alle donne, come l’ereditare parte del patrimonio paterno e il diritto a una dote. Nell’antico Testamento compaiono figure di donne forti e coraggiose, come Giuditta, Rebecca, Noemi, Sara, Rachele. Nell’antico Egitto, Hatshepsut governa da sola l’Egitto per oltre 20 anni.

VI-V SECOLO a.C. : Ad Atene, le donne non hanno potere sui figli né sui propri beni, e sono confinate nelle stanze femminili, i ginecei. Sparta è l’unica città dell’antica Grecia in cui le donne vengono allevate come i maschi, con forti doveri nei confronti della comunità ma in pratica con gli stessi diritti.

V SECOLO a.C. : Le donne etrusche, colte e istruite, sono pari agli uomini.

II SECOLO a.C. : A differenza della Grecia, la donna romana non è confinata nelle proprie stanze, ma è Domina, cioè signora della casa. Si occupa dell’educazione dei figli ed è comproprietaria dei suoi beni. Tuttavia la legislazione romana non riconosce diritti formali alle donne, che sono escluse dagli affari pubblici.

IV SECOLO Circa : La giovane Mulan, figlia di un generale cinese, combatte con coraggio in difesa del suo paese.

V SECOLO : La legge germanica non riconosce particolari diritti formali alle donne. Tuttavia, nella vita di tutti i giorni esse hanno un ruolo importante. Riferisce lo storico Tacito: “ In guerra, in pace, la donna divide la sorte dell’uomo; con lui vive, con lui muore”.

VI SECOLO : Teodora di Bisanzio fa redigere leggi che difendono i diritti delle donne adultere o ripudiate. I Franchi Salii promulgano la Legge Salica, che esclude le donne dalla successione al trono; questa legge rimane in vigore in Europa per molti secoli.

XI SECOLO : Le donne al tempo del feudalesimo sono soggette al padre, al marito o ai figli maschi e non hanno alcun potere. Un feudo, dicono le leggi: “ è una terra che si tiene solo con l’uso delle armi”. La donna quindi non può avere un feudo perché non sarebbe capace di difenderlo. Spesso le fanciulle vengono costrette a prendere i voti e rinchiuse in convento.

XII SECOLO : L’avvento dell’amore cortese in Francia e Spagna migliora la condizione della donna, che viene idealizzata e celebrata dai Trovatori nelle loro canzoni. Molte dame, come Eleonora d’Aquitania e Bianca di Navarra, proteggono i letterati alle loro corti.

XIII SECOLO: Nelle città le donne iniziano a dedicarsi all’artigianato e al commercio. A Parigi molte donne risultano iscritte alle corporazioni dei mestieri.

XIV SECOLO : In Germania e Cecoslovacchia le donne lavorano in miniera, condividendo con gli uomini diritti e doveri.

XV-XVI SECOLO : L’Inquisizione spagnola perseguita ebrei, musulmani e anche le donne, che spesso sono accusate di stregoneria e vengono bruciate sul rogo.

1713 : Carlo VI d’Austria promulga la Prammatica Sanzione, con la quale abolisce la legge salica al fine di assicurare il trono a sua figlia, la futura imperatrice Maria Teresa.

1791 : Viene pubblicata la “Dichiarazione dei Diritti della donna e della cittadina”, di Olimpia De Gouges. Si potrebbe credere che la Rivoluzione Francese conceda maggiori diritti alle donne. Invece le loro rivendicazioni spesso non vengono considerate importanti dal punto di vista politico.

1848 : 1° Convegno sui Diritti delle donne, a Seneca Falls, negli Stati Uniti.

1893 : La Nuova Zelanda è il 1° stato del mondo a concedere alle donne il diritto di voto.

1903 : Emmeline Pankhurst fonda l’Unione Sociale e Politica delle Donne.

1905 : Un giornale inglese definisce in senso spregiativo Suffragette le donne che si battono per il diritto di voto. La parola, che deriva dal latino suffragium=voto, piace alle militanti del movimento per il voto femminile, che d’ora in poi si faranno chiamare in questo modo.

1918 : In Inghilterra le donne che hanno compiuto 30 anni ottengono il diritto di voto.

1920 : La Costituzione americana consente il voto alle donne che hanno compiuto i 30 anni.

1946 : Alle donne italiane viene concesso il diritto di voto. 21 Donne verranno poi elette nel 1° Parlamento della Repubblica.

1948  : Viene emanata la Costituzione della Repubblica italiana, che prevede parità di diritti e doveri per tutti i cittadini.

1963 : Negli Stati Uniti viene stabilito ufficialmente che è illegale retribuire una donna meno di un uomo, a parità di attività svolta.

1970 : Si tiene la 1° conferenza del movimento per la liberazione delle donne a Oxford, in Inghilterra.

1975 : Viene riformato il diritto di famiglia in Italia.

                                                    Wanda Simeoli

 

Fonti : Vita avventurosa delle Donne famose

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