Per noi gruppo “Shikat” la gara non è stata un’esperienza nuova dal momento che abbiamo   già partecipato ad altre gare , ma l’emozione e la tensione sono le stesse in ogni gara .  La maestra ci avvisò che vi era la possibilità di partecipare a questa gara insieme alle altre allieve e che  ci sarebbero stati diversi  gruppi di danza orientale a competere. Si sa che la gara è un contesto ben diverso da un’ esibizione o da una festival.

In una gara vi è tanta competizione, che  dovrebbe  essere sportiva e mirata ad un sano confronto con gli altri , ma purtroppo non tutti gli insegnanti, trasmettono quella “sportività” che fa divenire una gara ,  occasione di crescita per te e per il tuo gruppo. Per noi una gara è un’occasione per superare i propri  limiti, allontanandosi dalla zona “confort” della scuola di danza e mettendosi in discussione con altri gruppi. Per noi così è stato, un momento di crescita nel quale   il nostro gruppo ha avvertito un senso di unione più di prima. Sì perché, dopo aver provato tante volte in sala,  dove abbiamo perfezionato ogni singolo movimento, ci siamo poste l’obiettivo di fare del nostro meglio  e di dimostrare  alla nostra maestra che i suoi sforzi nel seguirci, nel correggerci, nel perdere la voce dicendo: “le braccia”, “le posizioni”, “ le file”, non sono stati vani. Quando il giorno della gara si avvicina, per un’allieva di danza orientale, conta molto prepararsi al meglio non solo fisicamente, ma anche per avere una giusta presenza scenica. Riprendi il costume che hai usato per quella coreografia e che hai messo nell’armadio, te lo riprovi, ci fai  eventuali modifiche, prendi gli accessori che devi indossare e sistemi tutto nella borsa che devi portare con te. La sera prima, metti lo smalto, sistemi i capelli e la mattina seguente il trucco e dinanzi allo specchio, prima di uscire di casa,togli dalla mente tutti i pensieri  che ti possano distrarre e acquisisci calma e concentrazione. Perché come ci ha insegnato la maestra il “mood” per affrontare qualsiasi cosa nella vita, che sia una gara sportiva, un esame, un colloquio di lavoro è quello di essere concentrate, impostate e avere padronanza di sé stessi.

Ecco che arriva il momento in cui bisogna entrare in scena, dinanzi a una giuria di maestri importanti  e non sai se  puoi piacere o meno. Per noi  conta stare tutte insieme ed eseguire quella coreografia tanto sudata e perfezionata nel tempo.E così, l’unione del gruppo questa volta si è sentita tantissimo  e la concentrazione non è mancata. Sono stati circa cinque minuti, che sicuramente sono volati via, ma allo stesso tempo per noi  sono durati molto e a fine esibizione, speri di aver eseguito tutto al meglio, e quello che ti viene da fare e domandarsi  a vicenda “ma abbiamo fatto tutto bene?” “Ma questa volta eravamo coordinate vero?” e qualcuna che è piu’ sicura ti risponde “Ragazze che sincrono che avevamo”. Per noi gruppo “Shikat” questa gara si è conclusa  in una maniera che non ci aspettavamo : dopo la premiazione del gruppo intermedio e del perfezionamento, ecco che annunciano il nostro primo posto e lo fanno in un momento in cui  credevamo di aver ottenuto proprio alcun premio. La prima cosa che si fa è abbracciarsi l’una con l’altra e fare tanto, tanto casino e alla fine quando prendi la coppa, realizzi, che sul serio gli impegni e gli sforzi  non sono stati vani e quando il giorno dopo a lezione la tua maestra ti conferma, che è stato proprio così, non ti resta che mantenere questo “mood”.

La nostra Accademia ha portato  a casa tre coppe. un primo premio e due secondi posti. Siamo grandi!!!

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Rosa Isernia

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