L’Accademia Iris partecipa alla raccolta fondi di Telethon

“Danzare è come parlare in silenzio. È dire molte cose, senza dire una parola.”
Yuri Buenaventura

Se dicembre vuol dire Natale e Natale vuol dire anche solidarietà, il Natale dall’Accademia si colora  di rosso, blu e verde, i colori di Telethon.
Lo scorso 3 dicembre Amira, insegnante e direttrice dell’Accademia Iris, e un gruppo di Irisine hanno avuto la possibilità e l’onore non solo di danzare in uno studio televisivo, ma di farlo anche e soprattutto per una giusta causa. A volerci come Special Guest della serata è stata Eliana Sommella,  che presso gli studi di Italiamia conduce la trasmissione “Harem”, programma che ha lo scopo di diffondere e promuovere la cultura e la  danza Medio-Orientale.

                                                                                  
L’impegno di Telethon è ben noto e anche quest’anno ci sarà, oltre alla consueta maratona televisiva, tanti eventi con lo scopo di sensibilizzare il maggior numero di persone sull’argomento ricerca e su quanto questa sia vitale per così tante persone e per tutti noi.
La nostra insegnante ha deciso di coinvolgere anche noi in questa sfida e tutte abbiamo preso l’impegno  col massimo della serietà e con l’entusiasmo che ci contraddistingue: prove, posizioni, ansie… Certo, ma anche risate, abbracci e legami che si rafforzano, affinità che si scoprono… Totally S.R.A.L.F.!
Non è anche questo il Natale?

Ho pensato, cara Maestra, proprio perché è Natale, e perché tutto il lavoro che c’è dietro una coreografia di tre minuti e mezzo è davvero tanto, di andare oltre il “Grazie” e di chiedere a tutte cosa vuol dire: “Danzare con la tua insegnante…”
“… oltre ad essere un mix di emozioni meravigliose, è anzitutto… ANSIA. Dovuta alla paura di sbagliare,di deludere le aspettative e la fiducia della propria maestra, di non ricordare i passi e tutte le correzioni ripetute milioni e milioni di volte in sala… un’ansia che tende poi a diventare pura adrenalina che mi spinge a donare l’anima durante qualsiasi esibizione!!” Cira
“… è essere investite della sua fiducia. Perché lei crede in noi, anche quando nemmeno noi ci crediamo” Wanda
“… due emozioni così contrastanti e opposte, ma così presenti esattamente nello stesso momento. La paura di sbagliare un passo o un tempo, paura di deluderla, perché insomma, si sta ballando insieme alla maestra; e la protezione nonché il sentirsi al sicuro, protetta, che deriva dalla possibilità stessa di danzare sul palco insieme a lei. Un’esperienza che quasi nessuno ha la possibilità di vivere, perché valla a trovare un’insegnante che balla insieme alle sue allieve a prescindere dal livello che hanno raggiunto” Roberta
“… è un’esperienza magica e colorata. Seguire i suoi passi è la cosa più emozionante che ci potesse capitare. Iris ha il sapore di casa, di famiglia.” Claudia
“… è un po’ come sentirsi in mare aperto, ma aggrappati ad uno scoglio: l’ansia, la paura, tutto va a diminuire, ma allo stesso tempo aumenta la voglia di dare il meglio, di sentirsi e mostrarsi all’altezza. Aumenta il desiderio di non deludere chi ti ha dato fiducia, di dimostrarle che l’hai meritata e che, soprattutto, sarai capace di meritarla ancora.” Rita
“… è lavorare duramente, è orgoglio e ansia al tempo stesso, è responsabilità… si, perché se lei ha pensato di danzare insieme, io poi ho la responsabilità di non deluderla, di mostrarmi all’altezza … ma danzare con lei è anche sorridere, è complicità, è unione, è appartenenza allo stato puro!” Shara
“… rappresenta una sfida con me stessa, con quello che significa per me danzare; poi una presa di coscienza perché attraverso gli occhi della mia insegnante leggo sempre sorrisi, anche quando deve fare la “maestra cattiva”, leggo tanta fiducia in me, soprattutto quando nemmeno io ne ho. È un’emozione fortissima che mi spinge a dare il massimo, perché devo essere all’altezza di quella fiducia e voglio che il mio impegno sia reale e tangibile ai suoi occhi. Beh, poi ansia, ansia ansia … Che ve lo dico a fare?!” Kate
“… è un privilegio, una sfida, una responsabilità; ma allo stesso tempo è rassicurante come sentirsi un pulcino con la sua chioccia. O meglio, è come sentirsi in un alveare una delle api operaie e rubare per la regina la bellezza dai fiori e trasformarla in qualcosa di tanto dolce e dorato.” Marta
“… è un onore in primo luogo perché non è un’insegnante qualunque, ma una Maestra talentuosa e quindi fonte di ispirazione e un punto di riferimento e poi perché è una spinta a fare sempre meglio, a migliorarsi e ad essere all’altezza delle sue aspettative. A livello emotivo, invece, lo trovo molto rassicurante.” Serena

Everytime I dance I turn into a better version of me”
cit. anonima

                                                                                                                                                                                                                                                                                          Kate D’Angelo

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