Le piccole “Elle” crescono

Settembre 2015

L’autunno era quasi alle porte e tra un aperitivo e l’altro ci ritrovammo a discutere su come affrontare la quotidianità e monotonia del nuovo anno e tra i buoni propositi c’era quello di prometterci qualcosa che rompesse queste giornate noiose (anche se, conoscendoci, credevamo di abbandonare al primo ostacolo!!).

Il nostro viaggio è stato “prenotato” quasi ironicamente, scommettendo tra noi in quanto tempo avremmo mollato anche questo impegno.

————–E INVECE NO!————-

Sono bastati 10 minuti!

 

E cosa dirvi?!

La nostra esperienza ci ha fatto ricredere su tutto.

Fin da subito ci siamo ritrovate davanti un ambiente prettamente orientale: tra luci soffuse e colori caldi, che ispirano eleganza e sensualità, dal profondo significato spirituale.

Abbiamo capito che quella sarebbe stata per noi una seconda “casa”, dove poter riscoprire il bello di essere donne, imparando da subito che la Danza Mediorientale è: < una danza delle donne, per le donne>. Finalmente ci sentiamo parte di qualcosa di entusiasmante, in cui essere noi stesse, non implica l’essere giudicate, nonostante siamo ancora delle principianti.

In un’epoca in cui si fa fatica ad integrarsi, dove per far parte di un gruppo, spesso significa modificare se stesse per essere accettate, l’Accademia IRIS ci ha fatto riscoprire l’importanza di farci conoscere per ciò che siamo.

 

Chi dobbiamo ringraziare?

Qualcuno di molto speciale, che fin dal primo giorno ci ha INSEGNATO a piccole dosi quali sono i valori delle donne, unendoli ad una disciplina che ancora oggi si fa fatica a comprenderne il significato e la bellezza.

 

Di chi parliamo?

La NOSTRA Maestra, amica, sorella e guida, Valeria Schiano (in arte Amira Perizad).

Abbiamo appreso da lei delle nozioni di una cultura che, spesso la società tende a dipingere come lontana dalle nostre tradizioni, riuscendo a ricostruirla a piccoli passi intorno e dentro di noi.

 

Morale della favola?

Namasté.

 

P.S. “Lo spirito che è in me, riconosce lo spirito che è in te.”

 

Gabriella & Mirella 

 

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