La danza orientale è entrata a far parte della mia vita, un po’ per gioco, un po’ per caso, un po’ perché così doveva essere. Forse l’espressione “entrata a far parte della mia vita”, sembra essere esagerata, ma non è così, perché quando metti piede nell’ Accademia Iris, fai parte di una grande famiglia o meglio dire di una sorellanza, dove vi è tanta condivisione per una disciplina millenaria, che viene spesso svalutata.

Conobbi l’accademia iris  nel 2012, proprio l’anno in cui aprì e mi resi conto che era la prima scuola su Portici, che si dedicava all’insegnamento delle danze orientali. Danze orientali??? Ma non si chiama danza del ventre?? Ebbene no! Partecipai ad una lezione di prova e sin da subito la maestra, ti da chiarimenti sul giusto nome di questa disciplina e ti trasmette passione. Ma nonostante ciò, decisi di non iscrivermi subito, poiché a fine anno si doveva partecipare al “saggio” e questa parola si sa le prime volte, quanto timore trasmette  e un po’ delusa dalle mie esperienze passate con la danza, decisi di abbandonare l’idea.

Siccome l’ambiente che si respira in accademia è accogliente e stimolante, decisi di iscrivermi ad un altro  corso. Durante l’anno però , anche il corso cui frequentavo doveva presentare una coreografia allo spettacolo finale, quindi ebbi la possibilità di vedere le prove dei corsi di danza orientale. Assistevo alle prove e osservavo quelle splendide coreografie, i costumi e le allieve, mi appassionarono sin da subito. Vedere la maestra che coinvolge tutte le sue allieve allo stesso modo, dalle principianti alle avanzate. Vedere le coreografie dove tutte le ragazze hanno la propria importanza nell’interpretare un ruolo, nel compiere un passo, nello scegliere un costume adeguato, vedere ancora il sudore, l’impegno, la devozione che ti porta a mettere su uno spettacolo di danza a tutti gli effetti.

E’ così l’anno successivo decisi di iscrivermi al corso principianti e ricordo le parole della maestra “Vedrai, che scoprirai tutto un mondo nuovo” e così fu! Quando inizi un corso di danze orientali presso l’accademia iris, non solo studi la tecnica dei movimenti, ma anche la teoria, la storia di questa danza antica e molti concetti diventano chiari e la curiosità aumenta sempre di piu’ e la voglia di condividere questa passione con le tue compagne di corso e con la tua stessa insegnante, che ti porta poi verso il saggio di fine anno a scoprire che non è vero che non puoi indossare un costume scintillante, con la pancia scoperta, che puoi sentirti una principessa indossando una gonna lunga e muovendo un velo, che puoi camminare  portando un piatto in equilibrio sulla testa, che puoi apparire allegra e sensuale roteando un bastone, che puoi trasmettere  allegria eseguendo uno zaghareet  “lalalalalalaaaaa”. Il “mondo nuovo” ti si apre davanti  e ti coinvolge al massimo  e la sorellanza con le allieve degli altri corsi si consolida sempre di più’, e la fiducia verso la tua maestra, che nonostante la tua altezza fuori dalla media, in una coreografia ti mette in prima fila e ti rende, come le altre protagonista unica all’interno di un gruppo.  E così a fine saggio, quando il sipario  cala e non si trattengono pianti e abbracci con le tue sorelle, pensi ai sacrifici fatti durante l’anno, all’impegno che ci hai messo nel provare e riprovare una coreografia che proprio non ti riusciva, alle ore spese in giro per la città a recuperare un accessorio fondamentale per il tuo costume, alla sostegno della maestra durante le prove, ai motti scaramantici con le tue compagne di corso per fa si che quella prova venga bene e non deluda le aspettative della tua insegnante. Il sipario si chiude, le luci si spengono, torni a casa togli i costumi dalla valigia e li sistemi e pensi che hai coronato un sogno che avevi sin da piccola, ma tutto ciò grazie a una vera e propria sorellanza e a un’insegnante fuori dall’ordinario.

Per me il diario di un’allieva è composto da quattro parole  : sorellanza, devozione, impegno e fiducia

                                                                                                                                         Rosa Isernia

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